Riflessioni sull’haiku

Parto da una frase pescata alla festa di Capodanno cinese evento che ogni anno la Scuola di Naturopatia Umanistica® di Parma organizza:
“Che tristezza non cogliere gli attimi di intuizione che percorrono le nostre giornate…”
Una delle mie passioni è la poesia Haiku, arte che appartiene alla filosofia Zen. Lo haiku ha due caratteristiche sorprendenti per un occidentale:
1) non usa la fantasia ma l’osservazione attenta della realtà esterna attraverso i 5 sensi
2) realtà che viene espressa, incontaminata dai filtri mentali dell’autore, in 17 sillabe
“Chiare cascate tra
le onde si infilano verdi
gli aghi dei pini ”
Basho
Basho, uno dei più grandi maestri giapponesi nell’arte dello haiku scrive : “Se qualcuno scrivesse in tutta la sua vita 10 buoni haiku allora potrebbe essere considerato un Maestro”
Io mi sono chiesta: perché soltanto 10 haiku buoni? Perché soltanto 10 momenti di mindfulness, di presenza mentale, durante tutta la vita ?
Wabi-Sabi – intuizione
… Ed ecco la mia intuizione:
«Noi possiamo davvero seguire i nostri sogni, vivere meglio le nostre relazioni, coltivare la pace e la serenità e anche… scrivere più di 10 haiku buoni nella vita, a patto che esista armonia tra mente e corpo».
Anni fa ho iniziato il mio percorso di “Sensibilizzazione Emozionale” nella Scuola di Crescita personale e Professionale Ego Center di Parma. Avevo deciso di fare pulizia profonda nella mia vita dopo la morte violenta di mio fratello. Ero disperata, sola e diffidente. Il mio corpo era soltanto una macchina che mi portava in giro… niente di più. Non sapevo dare nome alle mie sensazioni e facevo confusione tra emozioni e sentimenti. Vivevo un eterno conflitto tra il fantasticare della mente e i bisogni reali del mio corpo. Il percorso di Sensibilizzazione Emozionale® (ideato da Pino Ferroni) mi ha riportato l’armonia tra mente e corpo, mi ha ridato la fiducia in me e nella vita. Ora vivo tanti piccoli momenti di intuizione durante la giornata, perché ho imparato ad ascoltarmi.
L’intuizione è quella voce profonda che ci dice al momento giusto cosa mangiare, come amare, che strada prendere. L’intuizione mi ha fatto scoprire il collegamento tra le discipline a mediazione corporea e il minuscolo mondo della poesia haiku.
Il messaggio pescato alla festa del Capodanno cinese mi diceva: “Che tristezza non cogliere gli attimi di intuizione che percorrono le nostre giornate”.
 Confesso che insoddisfatta del messaggio letto ho pescato un nuovo biglietto.
Il secondo biglietto mi ha dato il colpo di grazia:
“L’intuizione cela un consiglio apparentemente illogico, se impariamo a seguire quel breve lampo possiamo trarne indiscussi benefici”
Daniela Zglibutiu
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